MUPPIES qualcuno ha sentito e ricorda questo acronimo?

MUPPIE sta per “Metropolitan Urban People Pushing Internet Economy” un termine venuto alla ribalta ma subito dimenticato quando nel 1999 Salvino A. Salvaggio, Paolo Barbesino & Paola Schellenbaum scrivevano un articolo “manifesto” che avevo letto e mi aveva colpito molto in particolare dopo aver incontrato Paolo Barbesino in uno degli anfratti della ex “new economy”. Oggi ho avuto un FlashBack e sono andato a cercare nella rete, passando dapprima per wikipedia, technorati

“No Documenti found!!”

e poi google. A fatica sono riuscito a recuperare il pdf di allora rimasto per tanto tempo in uno scaffale digitale del sito. E’ possibile scaricarlo da qui.

MUPPIE

Riporto solo un veloce passaggio nel quale i Muppies venivano raffrontati all’allora decadente (dal punto di vista terminologico) specie degli Yuppies

MUPPIES vs YUPPIES

Rileggendolo ritrovo un’analisi ancora valida che spiega, a distanza di ben 7 anni dalla stesura, le origini di quello che oggi stiamo vivendo in molti con il 2.0. Dico in molti, anche se in realtà ancora in pochi, solo perché raffrontato all’epoca, quando internet era ben diversa. Comunicazione pressoché mono direzionale, pochi che raccoglievano capitali (tanti) e tutti gli altri che leggevano, al massimo usavano le chat e uplodavano qualche foto. Credo sia interessante da leggere e per questo lo ripropongo a tutti con un rinnovato ringraziamento a chi lo ha scritto.

Ciao

Cimo

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Salvatore da Napoli

Trovo fantastico che il primo che sia riuscito a collegarsi in video via skype con MAX Ceo di Mogulus presente all’interno del Mac Store di NY in attesa della consegna del primo iPhone sia un ragazzo di Napoli di nome Salvatore.

Un saluto a Salvatore per il primato assoluto stabilito senza spostarsi dalle falde del Vesuvio.

ciao

Cimo

Primo post di Cimodanax

OK, alla fine ho ceduto e ho aperto un blog personale, non ho ancora le idee chiare su l’uso che ne farò (la blogsphera non mi è ancora ben chiara) ma staremo a vedere.

Magari possono essere utili due parole di presentazione: Stefano Santucci sposato 45 anni alla data, neo imprenditore dopo anni in prestito al sw, alle vendite, all’evangelizzazione delle aziende all’uso di internet una decina di anni fa, startupper nella new economy, consulente di direzione negli ultimi 3 o 4 anni prima di decidere di avviare una nuova iniziativa insieme ad altri irriducibili (ne parlerò in seguito ma ha già un suo blog www.enuan.com).

Nella vita in genere una decina di sport praticati con passione (quasi tutti al limite dell’estremo) ma ora in po in cantina, nell’ultimo periodo mi sto concentrando sulla multimedialità, la multicanalità, le tecniche di interazione tra utenti e servizi. Attento osservatore di SecondLife da dentro e da fuori che secondo me è la vera rivoluzione alle porte, Igor Balut il mio avatar, un pò attento ad analizzare il momentum del blogging (credo più ad una evoluzione che ad una rivoluzione). Recentemente sto proprio cercando di analizzare le similitudini tra questo momento storico dell rete con altri momenti storici dell’evoluzione delle tecnologie di alto impatto sulla società, ad esempio internet ma senza ignorare il radiantismo (i radioamatori per intenderci), l’editoria elettronica, le prime radio o tv libere, etc.

Proverò a sviluppare e coinvolgere la rete sull’analizzare bene cosa sta succedendo, non solo dal punto di vista mediatico, ma provando magari ad imparare insieme dalla storia cercando di non commettere gli stessi errori del passato recente o remoto. Di Blog ce ne sono davvero tanti rispetto spesso alla qualità dei contenuti, pochi in senso assoluto rispetto alla possibilità intrinseca del mezzo, ma la domanda alla quale mi piacerebbe rispondere è “dove stiamo andando?” Provando a prevedere cosa succederà ad esempio alla blogsphera e ai blogger nel prossimo futuro? diventerà una professione ? se si di che tipo? rivolta a chi? quanto durerà questo vantaggio competitivo di conoscenza? aumenterà in divario dell’élite o si appiattirà tutto fagocitato dall’arrivo dei capitali come è successo su internet della prima ora? per intenderci prima un numero ristretto di persone sapeva fare quattro pagine html, per questo veniva pagato una fortuna attraendo capitali in cerca di ambiti speculativi, poi tutto si è industrializzato, sono arrivati i grandi, tutto è più piatto non esiste più un l’élite per intenderci. Ne stanno ovviamente nascendo altre, il web2.0 ne ha generate di nuove ma come evolveranno?

Ok quindi riassumendo proverò ad aprire un ambito attento alle innovazioni, ma critico sulla direzione e sostenibilità del modello evolutivo intrapreso, ammesso che ce ne sia uno!

ci risentiamo presto

ciao

cimo